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IL TEMPO MOLISE e NUOVO OGGI MOLISE
Il primo giugno scorso
E' stato inaugurato ad Asiago, in provincia di Vicenza, il "Museo
dell'Acqua" visitato già da innumerevoli turisti. Un esempio di come
una cittadina simile ad Agnone riesca ad attrarre turismo, a fare
cultura ed anche educazione ecologica. Pure l'altopiano di Asiago
(detto anche dei sette comuni) somiglia, con le dovute proporzioni,
all'Alto Molise: ai piedi delle Alpi, riescono a produrre
ottimi formaggi esportati un po' ovunque.
L'acqua, si sa pure
francescanamente, è sorella del fuoco, ma in Italia e nel mondo pare
che non esista ancora un "Museo del Fuoco" vero e proprio (anche se
esistono alcuni musei cittadini dei Vigili del Fuoco). Così
l'Università delle Generazioni da oltre dieci anni sollecita in vari
modi Agnone a dotarsi di un "Museo del Fuoco" dal momento che questa
cittadina vanta, più di altre più blasonate, una tradizione artigianale
e folclorica incentrata davvero tanto su questo elemento vitale da
poter essere chiamata "la città del fuoco". A parte la più conosciuta
'Ndocciata natalizia (pubblicizzata come il più grande ed antico rito
del fuoco del mondo), Agnone ha avuto, nei secoli, numerose fonderie di
campane (adesso resta soltanto la Pontificia Marinelli che risalirebbe
addirittura all'anno mille), fonderie di rame, orafi, fabbri e persino
armieri. La tradizione popolare è disseminata di manifestazioni del
fuoco, come i falò rionali di San Michele dell'8 maggio. L'etnologo
Domenico Meo ha recentemente pubblicato un prezioso libro sulle
tradizioni popolari agnonesi e molisane che vedono il fuoco come primo
protagonista sociale.
Ma, a parte tutto ciò (che già di per se stesso
meriterebbe un museo di grande interesse e prestigio), il fuoco ha
mille altri significati ed usi, molti dei quali ci permettono
quotidianamente la vita moderna, veloce e comoda che abbiamo. Il fuoco
è alla base dell'energia elettrica, del gas industriale e domestico,
della sigaretta che fumiamo così come del sole e delle altre stelle.
Per tutte le industrie e per tutte le altre attività umane e sociali il
fuoco è indispensabile ... proprio come l'acqua, suo apparente opposto!
Dall'invenzione del fuoco fino all'energia nucleare, dal fiammifero
fino all'astrofisica, un apposito "Museo del Fuoco" potrebbe
ripercorrere le varie fasi di questo elemento insostituibile
all'esistenza, al progresso e alla civiltà del genere umano ... con un
attento sguardo pure al fuoco delle passioni e dei sentimenti umani!
Inoltre, un tale museo dovrebbe essere centro di educazione al miglior
uso del fuoco e alla difesa dell'ambiente, spesso distrutto proprio dal
fuoco doloso o incosciente come spesso succede pure da noi in Molise.
Perciò, l'Università delle Generazioni rinnova l'appello perchè Agnone
diventi, con un adeguato "Museo del Fuoco", privilegiata città di
documentazione e di educazione, ma anche commerciale e possibilmente
industriale, incentrata e specializzata sul fuoco. Tale appello verrà
inoltrato pure alla Regione Molise, al ministro per i beni culturali
Bondi e al ministro dell'interno Maroni. Per la realizzazione di un
tale museo, con caratteristiche auspicabilmente internazionali, alle
insostituibili istituzioni si dovrebbero aggiungere sponsor che con il
fuoco lavorano giornalmente come, ad esempio, oltre ai Vigili del
Fuoco, al Corpo Forestale dello Stato e alla Protezione Civile, grandi
gruppi multinazionali quali l'Enel, l'Eni, la Fiat, l'Alitalia, le
Ferrovie dello Stato, le grandi fonderie ed industrie italiane ed
estere così come le piccole e medie industrie, l'artigianato ed altre
aziende per le quali tale museo potrebbe rappresentare un'utile vetrina
promozionale. Attorno al Museo potrebbe nascere un apposito e
permanente Mercato del Fuoco, non soltanto oggettistica e souvenir ma
veri e propri punti commerciali delle aziende interessate a vendere.
La sede del "Museo del Fuoco" potrebbe essere la struttura ancora
incompiuta del nuovo ospedale che ha posizione logistica e locali
sufficienti per farne un museo a livello davvero internazionale, capace
di attrarre un turismo oggi forse inimmaginabile per quantità e
qualità . Al museo potrebbe essere annesso un centro di studi e di
educazione ambientale. Un'opera che si autofinanzierebbe e che potrebbe
essere di interesse comunitario europeo ed anche dell'Unesco in quanto
il fuoco stesso è da sempre patrimonio dell'umanità .